Dal 5 all’8 maggio 2026, le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo – Scalabriniane Nyzelle Dondé, Maria Eugenia Vázquez, Leticia Gutierrez Valderama, Leda Reis e Juliana Roberta Rodrigues hanno partecipato al Forum Internazionale di Revisione sulla Migrazione (FIRM/IMRF), tenutosi presso la sede delle Nazioni Unite (ONU) a New York. Il 5 maggio, le suore sono intervenute come relatrici al panel “Camminando con i messaggeri della speranza: le comunità di fede rispondono alla riconfigurazione migratoria nelle Americhe”.
L’incontro è stato caratterizzato da dialoghi tra organizzazioni internazionali, istituzioni religiose, rappresentanti della società civile e comunità impegnate nella tutela della dignità umana, nella difesa dei diritti dei migranti e dei rifugiati e nella costruzione di percorsi di accoglienza, integrazione e reinserimento. L’evento ha inoltre ribadito l’impegno per una governance migratoria basata sui diritti umani, sulla corresponsabilità internazionale e sulla promozione del ruolo attivo delle persone in movimento.
Durante la loro partecipazione, le Suore Scalabriniane hanno condiviso riflessioni fondate sull’esperienza pastorale e sociale sviluppata a fianco di migranti, rifugiati, apolidi e vittime della tratta di esseri umani in diverse regioni delle Americhe. La presentazione ha messo in evidenza le sfide contemporanee delle migrazioni, caratterizzate dall’aggravarsi delle disuguaglianze, dalla criminalizzazione della mobilità umana e dalle molteplici forme di violenza subite dalle popolazioni migranti.
Le suore hanno inoltre presentato alcune riflessioni a partire da un’analisi comparativa tra l’e Dichiarazione di Progresso del Forum Internazionale di Revisione della Migrazione del 2022 — tenutosi in un contesto post-pandemico, caratterizzato da un maggiore appello alla solidarietà globale — e i dibattiti sviluppati nell’edizione del 2026, incentrati sul rafforzamento della cooperazione internazionale per una gestione migratoria più efficace, umana e inclusiva. In questo contesto, hanno sottolineato l’importanza di garantire l’effettiva partecipazione dei migranti agli spazi decisionali e il riconoscimento esplicito dei migranti come soggetti e titolari di diritti.
Ispirandosi alla tradizione scalabriniana, è stata ugualmente sottolineata la dimensione etica della migrazione. Le suore hanno ricordato che i processi migratori spesso nascono dalla ricerca di condizioni di vita dignitose, ma finiscono per esporre milioni di persone a situazioni di emarginazione, sfruttamento e vulnerabilità. Ispirate dall’eredità di San Giovanni Battista Scalabrini, hanno riaffermato l’importanza di camminare insieme alle persone migranti, promuovendone l’autonomia, il ruolo attivo e la partecipazione alla costruzione del proprio destino.
Oltre alla partecipazione delle Suore Scalabriniane, anche la Fondazione Scalabriniana era presente al forum e ha preso parte alle attività ed eventi promossi in collaborazione con le organizzazioni della società civile durante tutto il programma. Di fronte all’aumento delle espulsioni e al rafforzamento delle barriere che minacciano la vita dei migranti, la fondazione rinnova il proprio impegno per una migrazione sicura, umanizzata e incentrata sui diritti umani, con particolare attenzione ai bambini e alle donne in situazioni di vulnerabilità.
Il Forum Internazionale di Revisione della Migrazione (IMRF) costituisce la principale piattaforma globale di monitoraggio dell’attuazione del Patto Globale per una Migrazione Sicura, Ordinata e Regolare (GCM), promuovendo il dialogo tra gli Stati membri dell’ONU, le organizzazioni internazionali, la società civile, le comunità di fede e altri attori della governance migratoria internazionale. Al termine dell’incontro è prevista anche la pubblicazione della nuova Dichiarazione di Progresso, un documento di sintesi che raccoglie le principali linee guida e gli impegni discussi durante il forum.





