Suore Missionarie di San Carlo Borromeo Scalabriniane

Le Scalabriniane promuovono il 1° Seminario “Migranti e Rifugiati, Agenti di Speranza”

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Seminário Sociopastoral

L’incontro riunirà leader pastorali di nove paesi per condividere buone pratiche nell’accoglienza delle persone in situazione di mobilità umana

La Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, Scalabriniane, realizza dal 10 al 12 settembre, a Jundiaí (San Paolo, Brasile), il 1° Seminario di Buone Pratiche dei Servizi ai Migranti e Rifugiati nel Servizio Sociopastorale, dal titolo “Migranti e Rifugiati, Agenti di Speranza”. L’iniziativa è promossa dalla Provincia Maria, Madre dei Migranti, che riunisce le suore attive in Sud America e in Africa, e vedrà la partecipazione di leader pastorali provenienti da nove paesi, oltre alla presenza della Superiora Generale e della suora responsabile dell’Apostolato.

Una risposta alle sfide della migrazione

Il seminario nasce in risposta all’aggravarsi dello scenario migratorio nei due continenti, segnato da crisi umanitarie, spostamenti forzati e violazioni dei diritti che lasciano migliaia di persone in situazione di vulnerabilità. Per l’organizzazione, questo contesto richiede risposte pastorali sempre più articolate ed efficaci da parte delle équipe che operano direttamente con la popolazione migrante e rifugiata.

Ancorato al carisma scalabriniano, sintetizzato nei verbi accogliere, proteggere, promuovere e integrare, l’incontro propone anche un cambiamento di sguardo su chi migra: più che soggetti di diritti da proteggere, migranti e rifugiati vengono presentati come protagonisti, capaci di ispirare speranza sia per la società sia per la Chiesa.

Vedere, giudicare e agire

Il programma segue la classica metodologia dell’azione cattolica “Vedere, Giudicare e Agire”: prima analizzare la realtà migratoria vissuta in ciascun paese, poi riflettere pastoralmente su di essa e, infine, pianificare azioni congiunte. Nel corso dell’incontro, i partecipanti condivideranno esperienze di assistenza sociopastorale e discuteranno strategie di lavoro in rete tra i diversi fronti missionari.

Le organizzatrici si attendono di formare leader con potenziale moltiplicatore, capaci di riportare quanto discusso alle proprie comunità, ampliando la portata delle azioni a migliaia di migranti e rifugiati assistiti dai servizi sociopastorali delle Scalabriniane.

Più che formazione, una scommessa strategica

Per la Provincia, l’incontro non si limita a un momento di formazione: viene descritto come un’azione strategica per rafforzare la missione scalabriniana, con l’obiettivo di consolidare una risposta pastorale qualificata e integrata, impegnata per la dignità umana, la giustizia e la cosiddetta “cultura dell’incontro”.

Chi sono le Scalabriniane

Fondata il 25 ottobre 1895 a Piacenza, in Italia, dal vescovo San Giovanni Battista Scalabrini, con il padre Giuseppe Marchetti e Assunta Marchetti come cofondatori, la Congregazione è nata per accompagnare gli italiani che emigravano in massa verso le Americhe alla fine del XIX secolo. Oltre 130 anni dopo, le Scalabriniane sono presenti in circa 27 paesi, operando nelle aree della salute, dell’educazione e, soprattutto, nel servizio sociopastorale con migranti e rifugiati.

Segui i contenuti del 1° Seminario di Buone Pratiche dei Servizi ai Migranti e Rifugiati nel Servizio Sociopastorale attraverso il sito e i social media.

Di Wellington Barros, Servizio di Comunicazione

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